
Nel vasto universo degli strumenti per l’analisi e la gestione dei dati, Power Query si distingue come una piccola ma potentissima bacchetta magica capace di estrarre, trasformare e caricare dati da fonti diverse senza impazzire tra formule complicate o macro cervellotiche.
Scopriamo cos’è, come funziona e perché è diventato uno strumento imprescindibile per aziende e professionisti che vogliono ottimizzare il flusso di lavoro e prendere decisioni più rapide e informate.
Cos’è Power Query per Excel
Microsoft Power Query è un add-in, oggi integrato nativamente in Excel (a partire dalla versione 2016 e successive), concepito per facilitare l’importazione e la trasformazione dei dati prima della loro analisi. Insomma, non si tratta di un semplice importatore, ma di un vero e proprio ambiente di ETL (Extract, Transform, Load) alla portata di chiunque abbia confidenza con Excel, senza dover sconfinare nel mondo della programmazione.
Si tratta quindi di uno strumento che permette di collegarti a diverse fonti dati, dalle tradizionali tabelle Excel a database complessi, passando per file CSV, siti web e persino servizi online, per poi modellare i dati con operazioni intuitive come filtrare righe, rimuovere colonne, combinare tabelle e modificare tipi di dati.
Come funziona Power Query in Excel
Power Query si presenta in Excel come una scheda della barra multifunzione, sotto il nome di “Dati” o direttamente “Recupera e trasforma”, a seconda della versione. Da qui puoi iniziare a collegarti alle tue fonti dati: basta scegliere la sorgente, inserire le credenziali se serve, e accedere a un editor dedicato.

La magia avviene nell’Editor di Power Query, un ambiente dove ogni trasformazione applicata viene registrata step by step, creando così una “ricetta” modificabile, ripetibile e automatizzabile. Ad esempio, se vuoi pulire un elenco rimuovendo le righe vuote, cambiare il formato di una data, o aggiungere una colonna calcolata, tutto ciò si fa con pochi click e senza scrivere una riga di codice.
Un punto di forza è che ogni operazione può essere applicata in modo dinamico: ogni volta che aggiorni la query, Power Query riapplica automaticamente tutte le trasformazioni alle nuove versioni dei dati, rendendo il processo di pulizia e consolidamento molto più efficiente rispetto al lavoro manuale o all’uso massiccio di formule.
Principali funzionalità di Power Query
Power Query si fonda su una elegante combinazione tra semplicità e potenza. Tra le sue funzionalità più apprezzate troviamo la capacità di collegarsi a moltissime origini dati diverse, una ricca serie di trasformazioni predefinite, la possibilità di unire e combinare dati da fonti diverse, e un’interfaccia user-friendly che guida anche gli utenti meno esperti.
In particolare, fa comodo sapere dove si trova Power Query Excel: dopo la versione 2016 di Excel è nascosto sotto la scheda “Dati” nel gruppo “Recupera e trasforma dati”. Per versioni precedenti o più datate c’è un add-in scaricabile direttamente dal sito Microsoft.
Come Power Query supporta l’analisi dei dati aziendali
Per chi lavora in un contesto aziendale, il vantaggio principale di Power Query è la centralità della qualità e della coerenza dei dati. Come sappiamo, i dati grezzi raramente sono pronti per l’analisi: spesso sono incompleti, sparsi su più database, o mal formattati. Power Query permette di standardizzare, pulire e integrare queste informazioni in modo semplice ed efficace.
Immagina di dover combinare report mensili da file Excel differenti, oppure di aggiornare quotidianamente i dati da un CRM o da un database online. Power Query elimina la noia e l’incertezza di questo processo ripetitivo, riducendo drasticamente il rischio di errori manuali.
E se vuoi approfondire come sfruttare al massimo Excel per l’analisi dati, ti consiglio di dare un’occhiata al nostro articolo sull’importanza di Excel nell’analisi dei dati, dove Power Query gioca un ruolo di primo piano.
Vantaggi di Power Query per aziende e professionisti
Ottimizzare il flusso di lavoro con Power Query
Uno dei punti di forza di Power Query è la capacità di semplificare e velocizzare i processi ripetitivi. Niente più copia-incolla disperati o formule incasinate che si bloccano al primo errore di formattazione. Con Power Query, una volta definita la query, puoi aggiornare i dati con un semplice clic, e tutte le trasformazioni vengono applicate automaticamente, regalando minuti (che poi diventano ore) preziosi.
Gestire e integrare i dati in modo efficiente
Le aziende generano dati da molteplici fonti: sistemi ERP, CRM, fogli Excel, dati web e social, e molto altro. Power Query aiuta a superare le barriere tra queste diverse sorgenti, trasformandoli in un unico dataset coerente e pronto per l’analisi. Non è un caso che nelle grandi organizzazioni chi lavora con i dati consideri Power Query un alleato insostituibile per gestire la complessità.
Trasformare i dati per decisioni più rapide
Un flusso di dati pulito e organizzato consente analisi più precise e quindi decisioni più veloci e basate su evidenze. Power Query si conferma come strumento ideale per ricercare tendenze, fare report affidabili o alimentare dashboard in tempo reale, perché garantisce che i dati utilizzati siano sempre aggiornati e corretti.
Automazione e risparmio di tempo con Power Query
Automatizzare è la parola d’ordine nel data management moderno, ed è proprio qui che Power Query brilla. La possibilità di creare flussi di lavoro ripetibili senza scrivere codice aiuta professionisti e aziende a ridurre errori e sprechi di tempo. Questo permette di spostare l’attenzione dalla mera raccolta dati all’analisi approfondita e all’interpretazione dei risultati.
Se vuoi affinare queste competenze ti suggeriamo di dare un’occhiata al nostro Corso Online Data Analytics Tools o al Percorso Professionale Data Analyst, che includono moduli specifici per Power Query e strumenti di analisi dati e Business Intelligence.
I consigli di Data Masters su come utilizzare Power Query
Partire con Power Query è più semplice di quanto si possa pensare, ma qualche piccolo trucco può fare la differenza. Primo, è bene familiarizzare con l’Editor di Power Query e sperimentare con dati di esempio per capire come funziona il concetto di “passi” o trasformazioni. Non avere paura di sbagliare: ogni passaggio è modificabile o cancellabile in qualsiasi momento.
Secondo, cerca di pensare ai dati non solo come numeri o stringhe, ma come informazioni vive da trasformare in insight. Power Query ti permette di esplorare questa trasformazione più facilmente rispetto agli strumenti tradizionali.
Infine, tieni presente che Power Query si integra benissimo con altri strumenti del data analytics ecosistema Microsoft, come Power BI o Excel stesso. Chi si chiede cosa fa Power Query dovrebbe considerare il suo ruolo come passaggio fondamentale nella preparazione e pulizia dei dati, un tema chiave in ogni ambito di analisi dati.
Per approfondire come gestire al meglio l’analisi dati con Excel, puoi leggere il nostro articolo su come fare analisi dati con Excel, mentre se ti interessa esplorare gli strumenti di visualizzazione dopo la preparazione dati, suggeriamo il nostro confronto su power bi e tableau.
E perché non completare il tutto con un video tutorial? Qui ne trovi uno valido che offre una panoramica chiara e pratica su Power Query.








