Se hai un po’ di confidenza con i tool AI, ti sarà sicuramente capitato di usare ChatGPT, aprire la chat per interagirci e ottenere in tempi rapidi l’output che avevi richiesto. Con ChatGPT Work questo approccio cambia in modo significativo, perché OpenAI ha costruito una modalità pensata per affidare all’AI incarichi più complessi, composti da diversi passaggi e spesso collegati a file o strumenti esterni.

Potresti chiedergli, per esempio, di analizzare una serie di materiali e trasformarli in un report. Oppure potresti affidargli una ricerca che richiede di consultare il web e produrre un documento finale, dopo aver elaborato le informazioni raccolte. Work può seguire il progetto per diverse ore, mostrarti ciò che sta facendo e fermarsi nei punti in cui è richiesto il tuo intervento.

Insomma, ChatGPT Work trasforma ChatGPT da interlocutore a collaboratore operativo. Vediamo allora più nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona.

Cos’è ChatGPT Work e cosa lo rende speciale

ChatGPT Work è una modalità agentica di ChatGPT dedicata alle attività di lavoro più articolate. L’utente assegna un risultato da ottenere e il sistema può organizzare autonomamente le operazioni necessarie per arrivarci, mostrando nel frattempo l’avanzamento del processo e lasciando all’utente la possibilità di intervenire.

La differenza si nota già nel modo in cui si formula la richiesta. In una chat tradizionale potresti chiedere, ad esempio, di analizzare un documento e ottenere una sintesi. A Work puoi invece assegnare un incarico più ampio, come esaminare tutti i materiali di un progetto, poi individuare le informazioni importanti, confrontarle con alcune fonti online e preparare il deliverable finale secondo un formato preciso.

A supportare questo lavoro ci sono i modelli della famiglia GPT-5.6, tre in tutto: Sol, Terra e Luna. A ciascuno di essi corrisponde un determinato sforzo computazionale. In Work gli utenti dei piani idonei possono utilizzare Sol per gli output più complessi. Terra si rivela la scelta migliore per buona parte delle attività quotidiane. Luna, invece, è il modello più rapido che che consuma meno risorse, quindi è più indicato in caso di richieste semplici. Modelli e livelli di ragionamento possono variare in base al piano utilizzato.

Come funziona ChatGPT Work

ChatGPT Work inizia a lavorare partendo sempre dall’obiettivo che gli viene posto. Invece di rispondere nell’immediato, però, divide il lavoro in vari passaggi e propone un piano d’azione, che puoi seguire così com’è o modificare prima di cominciare. Mentre l’agente esegue le operazioni, puoi intervenire per autorizzare le azioni più delicate.

Se lavori all’interno di un Progetto ChatGPT, l’agente attinge direttamente ai file, alle istruzioni e allo storico delle conversazioni già salvati. In questo modo non devi reinserire le stesse informazioni ogni volta.

L’app desktop introduce due integrazioni pratiche:

  • accesso ai file locali: previa autorizzazione, può operare direttamente in una cartella del tuo computer, leggendo i documenti presenti e salvando lì i nuovi file creati.
  • browser integrato: permette a te e all’agente di interagire contemporaneamente sulla stessa pagina web.

Per la navigazione autonoma, l’agente sfrutta invece un browser cloud dedicato: visita siti, segue link e compila moduli, continuando a lavorare in background anche se chiudi la chat. Se incontra un ostacolo (come una richiesta di login o un’azione da confermare), si mette in pausa e aspetta un tuo intervento.

Cosa si può fare con ChatGPT Work

ChatGPT Work si rivela particolarmente adatto all’organizzazione e all’automazione dei flussi di lavoro. Creare e pulire documenti è sicuramente una delle applicazioni pratiche più utili: puoi fornirgli bozze, appunti sparsi o fogli di calcolo disordinati per ottenere materiali strutturati e aggiornati.

Altro ambito in cui spicca è l’analisi dei dati e dei report. L’agente può esaminare al posto tuo documenti complessi ed estrarre le informazioni che ti servono. Potresti, quindi, usarlo per confrontare preventivi di diversi fornitori incrociandoli automaticamente con i criteri di valutazione aziendali.

Ma grazie al browser cloud di cui abbiamo parlato, l’agente può anche interagire con il web per raccogliere dati da più fonti. Se durante il percorso riscontra operazioni particolari da effettuare o moduli che richiedono le tue credenziali, la sessione si mette in pausa in attesa di una tua conferma.

Infine, puoi impostare l’agente per gestire processi ricorrenti o automatizzati. Work può eseguire un task su base pianificata oppure attivarsi in risposta a specifici eventi, come l’arrivo di nuovi dati da un’applicazione collegata.

Come usare ChatGPT Work al massimo delle sue potenzialità

Con i compiti più articolati, la differenza la fa soprattutto l’impostazione iniziale. Work deve capire con precisione dove vuoi arrivare e quali materiali può usare per farlo. Se queste informazioni sono chiare, l’agente riesce a procedere in modo spedito e senza correzioni durante il lavoro.

  1. Fornisci contesto e istruzioni precise. Spiega la situazione di partenza e definisci il risultato che vuoi ottenere. Puoi aiutarti con la formula COSE: Contesto, Obiettivo, Stile, Esempio. Se stai preparando un report per il management, per esempio, puoi indicare quali informazioni devono avere maggiore rilievo. Allegare un documento già approvato aiuta inoltre Work a capire meglio il formato da seguire.
  2. Organizza i materiali che deve usare. Se il progetto comprende molti file, indica quali contengono le informazioni principali e quali servono solo come supporto. Nel caso dovessi lavorare su progetti a lungo termine, ti consigliamo di raccogliere tutto all’interno di uno stesso Progetto ChatGPT, così da fornire a Work il contesto di cui ha bisogno. Se invece lavori su grandi quantità di documenti, puoi valutare una knowledge base dedicata.
  3. Trasforma le attività ricorrenti in procedure. Se ogni settimana esegui lo stesso controllo oppure produci un report con una struttura già definita, puoi formalizzare il metodo una volta sola e riutilizzarlo. Se hai un account abilitato, queste procedure possono diventare Skill. Alcune attività possono anche essere pianificate per essere eseguite in momenti prestabiliti.
  4. Collega Work agli strumenti che usi già. I plugin permettono a ChatGPT di accedere a servizi esterni e svolgere azioni che altrimenti richiederebbero altri passaggi manuali. Da qui puoi costruire flussi più ampi e, addirittura, affiancare Work ad altri agenti. Se vuoi approfondire questo approccio, abbiamo spiegato anche come creare agenti AI con ChatGPT e come funziona la modalità agente di ChatGPT.

Se il metodo è già stato testato poi, puoi affidargli una parte sempre più ampia dell’esecuzione senza dover correggere continuamente il percorso.

ChatGPT Work vs ChatGPT: cosa cambia nell’uso quotidiano

La differenza più significativa tra ChatGPT Work e ChatGPT Chat sta nella tipologia di richiesta che supportano. Work, come abbiamo anticipato, funziona bene se hai bisogno di delegare l’esecuzione di un incarico. Per una correzione veloce o una domanda specifica, Chat resta più immediata. Abbiamo raccolto in una tabella queste e altre considerazioni, per aiutarti nella scelta.

Aspetto ChatGPT Chat ChatGPT Work
Tipo di richiesta Attività circoscritte e conversazioni Incarichi composti da più passaggi
Gestione del lavoro Sei tu a guidare la conversazione passo dopo passo Work può predisporre un piano ed eseguirlo
Controllo Intervieni attraverso i prompt successivi Puoi seguire l’avanzamento e modificare la direzione
Uso del web Ricerca e consultazione delle fonti Può svolgere attività attraverso il browser cloud
Desktop Lavora principalmente sul contesto fornito nella chat Con i permessi necessari può accedere a file locali e app supportate
Corso ChatGPT completo

Corso ChatGPT completo

Se stai scegliendo quale assistente AI usare nel tuo lavoro, ti consigliamo di guardare anche oltre l’ecosistema OpenAI, per esempio a quello Anthropic. Abbiamo messo a confronto i due strumenti in un approfondimento dedicato per capire, in base ai diversi casi d’uso, se Claude è più potente di ChatGPT.

Quanto costa ChatGPT Work e chi può utilizzarlo

ChatGPT Work non viene acquistato come prodotto separato. L’accesso è incluso nei piani ChatGPT compatibili e i limiti cambiano in base all’abbonamento scelto.

La postazione Premium offre una quota di utilizzo maggiore rispetto alla Standard. Entrambe comprendono ChatGPT, Work e Codex all’interno del workspace Business. Per gli abbonamenti di tipo Enterprise, invece, le condizioni vengono definite in base all’organizzazione.

Limiti di ChatGPT Work e aspetti da conoscere

Il primo limite, come per tutti i tool di AI generativa, riguarda l’affidabilità delle informazioni prodotte. Work può svolgere una ricerca molto articolata e consegnare un documento confezionato in modo impeccabile, ma contenere comunque degli errori. Numeri, riferimenti normativi e informazioni che incidono su una decisione vanno quindi sempre ricontrollati dalle fonti originarie.

Anche l’accesso agli strumenti esterni ha delle limitazioni. Il browser cloud può aprire pagine ed eseguire operazioni sui siti supportati, però alcune attività richiedono comunque l’intervento dell’utente, per cui Work si metterà in pausa se deve ricevere una conferma oppure se serve completare un accesso. Alcuni siti possono inoltre bloccare le operazioni automatizzate.

Altro aspetto da considerare con cura è il materiale fornito all’agente. Inserire molti documenti nello stesso prompt non migliora automaticamente il risultato. Se una parte dei file è poco pertinente o contiene informazioni ormai superate, Work può concentrare il suo ragionamento su informazioni che, invece, non dovrebbero guidare il lavoro. La selezione delle fonti resta quindi una responsabilità di chi imposta il progetto.

Attenzione anche alla gestione e alla sicurezza dei dati. Per gli abbonamenti Plus e Pro, l’uso delle conversazioni per migliorare i modelli può essere disattivato dalle impostazioni attraverso Controlli dei dati > Migliora il modello per tutti. Nei piani Business ed Enterprise questa esclusione è invece applicata per impostazione predefinita.

Infine, ricordiamoci che affidare un incarico a Work non trasferisce all’AI la responsabilità sul risultato. Se il documento deve essere inviato a un cliente oppure utilizzato per prendere una decisione rilevante, serve comunque una revisione da parte di chi conosce il contesto e può valutare la correttezza dell’output.

Quando conviene utilizzare ChatGPT Work? I suggerimenti di Data Masters

In generale, se la richiesta che devi fare all’AI può essere risolta con una risposta e qualche piccola modifica successiva, ChatGPT classico è probabilmente sufficiente. Work ha più senso per un task che richiede diverse attività prima di arrivare alla consegna.

Pensa, per esempio, alla preparazione di un report periodico. Se devi ogni volta recuperare i materiali e riorganizzare le informazioni secondo lo stesso schema, puoi affidare a Work buona parte del processo. Una volta definito un metodo affidabile, lo stesso flusso può essere ripreso anche nelle esecuzioni successive.

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Il nostro consiglio è quello di iniziare con un’attività circoscritta di cui conosci bene il risultato atteso. In questo modo puoi capire dove Work lavora bene e quali istruzioni devono essere riviste. Solo dopo aver verificato il processo puoi aumentare il livello di autonomia dell’agente.

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Giuseppe Mastrandrea

AUTORE:Giuseppe Mastrandrea Apri profilo LinkedIn

Giuseppe è un Ingegnere Informatico con una forte specializzazione e pubblicazioni in ambito Computer Vision. Da circa 8 anni si dedica all’insegnamento in ambito informatico e alla formazione sulle tecnologie emergenti tra le quali il Machine Learning.