Torna Data Masters Stories, la rubrica che mette al centro le esperienze, i percorsi e i traguardi dei nostri studenti.

Oggi vi presentiamo Sofia Agata Biancarosa, studentessa del Percorso di Carriera Data Analyst di Data Masters. Con un background in economia, marketing digitale e ambito commerciale, Sofia ha scelto di formarsi nel mondo dei dati per dare più struttura al proprio lavoro, acquisire competenze pratiche e aprirsi a nuove possibilità professionali.

La sua testimonianza racconta molto bene cosa significa affrontare un percorso formativo concreto: lezioni da seguire secondo i propri tempi, confronto continuo con docenti e community, project work per mettersi subito alla prova e strumenti che aiutano a trasformare la teoria in competenze reali.

 

1. Come valuti la tua esperienza con il Percorso di Carriera Data Analyst?

“È un’ottima esperienza. I docenti sono molto chiari e il Percorso è molto pratico: ogni cosa che viene spiegata ha poi un riscontro concreto attraverso esercitazioni, esempi e project work.

La cosa che ho apprezzato di più è che, andando avanti, i project work diventano sempre più elaborati e ti spingono anche ad approfondire ciò che magari non hai assimilato del tutto al primo colpo. Hai la possibilità di rivedere le lezioni, fare domande, confrontarti con i professori e anche collaborare con altri studenti grazie alla community su Discord.

Questo rende tutto molto più piacevole, anche quando ti senti insicura su qualche argomento. I docenti sono disponibili, la community è viva, ci sono persone che hanno davvero voglia di mettersi in gioco, e anche osservare i project work degli altri ti aiuta a imparare tanto.”

2. Qual era il tuo background e cosa ti ha spinta a formarti come Data Analyst?

“Ho una laurea in economia e direzione aziendale e, qualche anno fa, ho anche frequentato un master in marketing digitale. Mi sono occupata di campagne advertising per il turismo, poi il mio percorso mi ha portata verso esperienze più pratiche, soprattutto dal punto di vista commerciale e delle vendite.

A un certo punto ho sentito l’esigenza di conciliare questi due aspetti. Mi rendevo conto che nel mio lavoro ero circondata da tanti clienti, tanti prodotti, tanti dati, ma mancava un vero supporto nell’analisi. Avendo una mentalità molto logica, schematica ed economica, sentivo il bisogno di mettere ordine, fare collegamenti, capire meglio i KPI e definire obiettivi più chiari.

Questo mi ha spinta a cercare un percorso che potesse migliorare le mie competenze, aiutarmi a crescere professionalmente e magari aprirmi anche a nuovi sbocchi lavorativi. Quando ho scoperto Data Masters, ho capito che poteva essere la scelta giusta. E infatti non sono rimasta delusa: anzi, il percorso ha superato le mie aspettative.

 

3. Hai trovato utile il supporto dei docenti?

“I docenti sono disponibilissimi. Io ho chiesto soprattutto feedback dopo la presentazione dei project work, per capire meglio alcuni dubbi o ricevere consigli pratici. E quei feedback mi sono serviti davvero.

A volte mi è capitato di ricevere input che sul momento non riuscivo a comprendere fino in fondo, semplicemente perché non avevo ancora completato alcuni moduli. Però andando avanti con le lezioni tutto tornava, e questo rende l’apprendimento ancora più forte, perché ti resta impresso.

Mi è piaciuto molto anche il fatto che i progetti restino disponibili e migliorabili nel tempo: puoi riprenderli, aggiornarli, pubblicarli su GitHub e usarli anche come prova concreta delle competenze che stai costruendo. Questo secondo me ha molto valore, perché ti permette di mostrare nel pratico quello che sai fare, sia a un recruiter sia all’azienda in cui lavori già.”

 

4. Quanto sono stati importanti i project work nello sviluppo delle competenze pratiche?

“Per me sono stati fondamentali. I project work ti fanno capire prima di tutto che queste cose si possono fare davvero, anche se parti da zero o non vieni da un background tecnico.

Lavorando sui progetti prendi confidenza con strumenti diversi, impari a scegliere quando usare Excel, quando usare Python, quando passare a tool come Power BI o Tableau. E questo ti dà sicurezza. Capisci che non serve essere un programmatore con anni di esperienza per iniziare: serve logica, curiosità e voglia di sperimentare.

La cosa più importante è proprio questa: i project work ti fanno acquisire consapevolezza. Se domani dovessi presentarmi in azienda o candidarmi per un ruolo più orientato all’analisi, saprei già che tipo di lavoro posso fare, dove sono arrivata e su cosa posso ancora migliorare. Senza questi progetti, per me, questo livello di sicurezza non sarebbe possibile.”

 

5. Com’è stata la tua esperienza con la piattaforma e-learning?

“La mia esperienza con la piattaforma è stata molto positiva. È intuitiva, facile da usare e soprattutto ti accompagna passo dopo passo anche verso strumenti che magari all’inizio non conosci.

Per esempio, grazie alla piattaforma ho avuto modo di avvicinarmi meglio anche a contesti come GitHub e Kaggle, che per altri magari sono già familiari, ma che per me non lo erano. Il fatto che tutto sia organizzato in modo chiaro, con un sistema che ti incentiva a esplorare e completare attività, secondo me aiuta tantissimo.

Anche strumenti come lo Skiller per me sono stati utili, soprattutto per fare sintesi e collegare meglio i concetti. Mi hanno aiutata a ragionare sulle differenze tra strumenti, sulle logiche dietro certe scelte e a fissare meglio alcuni passaggi. In generale, penso che tutta l’esperienza in piattaforma dia davvero valore al percorso.”

 

6. In che modo queste competenze stanno già cambiando il tuo lavoro o il tuo ruolo?

“Un cambiamento c’è già stato. Prima di tutto mi sta aiutando a capire meglio cosa voglio fare davvero. Ma mi sta aiutando anche nel lavoro quotidiano: se prima la difficoltà era impazzire tra mille dati, feedback e informazioni legate alle vendite, oggi riesco a fare più ordine.

Sto anche iniziando a ragionare su come automatizzare alcune attività ripetitive. E poi c’è un altro aspetto che per me conta molto: queste competenze ti permettono di diventare utile anche agli altri. In un’organizzazione questo può cambiare il tuo ruolo, perché inizi a portare un contributo concreto, a semplificare processi, a migliorare la comunicazione tra reparti.

Non si tratta solo di crescita professionale in senso stretto. A volte significa anche riuscire a costruire meglio una squadra, creare connessioni e renderti una figura di riferimento all’interno del gruppo.”

 

7. Consiglieresti questo percorso ad altri studenti? Perché?

“Sì, lo consiglierei. Prima di tutto perché è un Percorso che ti apre la mente. Ti porta a guardare in modo diverso temi come statistica, dati e intelligenza artificiale, che magari in altri momenti della vita avevi vissuto solo come materie da studiare per dovere.

Invece qui capisci che l’intelligenza artificiale non è qualcosa di astratto o di lontano: è qualcosa che puoi conoscere, comprendere e usare a tuo favore. Quando inizi a studiarla davvero, ne hai anche meno paura. Capisci che può aiutarti a lavorare meglio, a ottimizzare processi, a trovare nuove idee e anche, in certi casi, a migliorare la qualità della tua vita.

Consiglierei questo percorso anche perché ti mette in contatto con una community di persone competenti, giovani, preparate, con cui puoi confrontarti. E questo oggi vale tantissimo. Non impari solo una materia: entri in un ecosistema che ti stimola a crescere.

 

 

La testimonianza di Sofia racconta con grande autenticità cosa succede quando la formazione non resta teorica, ma diventa uno strumento concreto per orientarsi meglio, acquisire fiducia e costruire competenze da usare subito nel proprio lavoro.

Il suo percorso dimostra che imparare ad analizzare i dati non significa soltanto apprendere nuovi tool, ma anche sviluppare un nuovo modo di leggere i problemi, organizzare le informazioni e generare valore all’interno di un team o di un’azienda.

Se anche tu vuoi acquisire competenze pratiche per trasformare i dati in decisioni più consapevoli e dare una direzione più chiara alla tua crescita professionale, il Percorso di Carriera Data Analyst di Data Masters può essere la scelta giusta per te.

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AUTORE:Data Masters Apri profilo LinkedIn

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