Hai mai sentito parlare di Gemini Gems? Si tratta di versioni personalizzate di Google Gemini progettate appositamente per comportarsi come assistenti specializzati.

Attenzione però: non parliamo di chatbot, anzi la differenza con questi sistemi AI è evidente fin dal primo utilizzo. Con i Gems di Gemini assegni un ruolo all’AI e definisci un perimetro di azione. Da quel momento, l’intelligenza artificiale mantiene l’identità conferita e lavora secondo le istruzioni che hai impostato.

Insomma, un altro passo in direzione del gettonatissimo mondo degli AI Agents. Gli esempi di assistenti AI sono stati tantissimi nell’ultimo periodo, solo per menzionarne qualcuno citiamo Google Opal, il tool di vibe coding per la creazione di app, e Antigravity, la piattaforma di sviluppo agentica sempre dell’universo Google.

 

Cosa sono le Gemini Gems e come funzionano

I Gems di Google sono, per usare parole semplici, dei Gemini personalizzati per attività specfiche. Tantissime le possibilità di customizzazione, perché tantissimi sono i compiti che può svolgere: fanno da partner per il brainstorming creativo, ma possono essere anche aiutanti programmatori, assistenti per la scrittura o consulenti lavorativi.

In sostanza, si tratta di un ottimo tool per automatizzare attività ricorrenti, che magari occupano molto tempo nella nostra giornata lavorativa, oppure per approfondire lo studio di nuovi ambiti di conoscenza. L’idea è semplice, invece di ripetere ogni volta le stesse istruzioni nella chat, puoi creare un assistente che le memorizza e le applica automaticamente ogni volta che lo utilizzi.

Si può cominciare immediatamente a sperimentare con la suite tramite uno dei Gem predefiniti, oppure si può crearne uno nuovo istruendolo in base alle proprie necessità.

Il primo vantaggio del loro utilizzo sta sicuramente nell’efficienza perché, quando avvii una conversazione con un Gem, il modello adatta le risposte alle istruzioni che hai salvato in precedenza. Si riduce così il tempo necessario per impostare il contesto e si rende l’interazione più coerente rispetto agli obiettivi prefissati.

I Gems diventano ancora più utili quando fornisci file e documenti di riferimento. Caricando manuali e linee guida, l’assistente dispone del contesto necessario per produrre risposte più precise e coerenti con le informazioni che utilizzi nel tuo lavoro quotidiano.

Infine, puoi adattare ogni Gem al tuo stile operativo. Può diventare un assistente che scrive con un tono specifico, un esperto su un argomento tecnico molto verticale o un supporto per attività di ricerca e analisi.

 

Come utilizzare Gemini Gems per creare agenti AI personalizzati

Abbiamo detto che un Gem è una versione dell’AI di Google, configurata per assolvere un compito preciso. Quando accedi a Gemini e selezioni “Gem” nella barra a sinistra, puoi partire da un modello predefinito oppure creare un assistente da zero.

L’unico requisito per usarle è avere almeno 13 anni (o l’età minima prevista nel proprio paese). Una volta soddisfatta questa condizione, puoi iniziare a progettare i tuoi assistenti personalizzati.

L’idea alla base dei Gem è semplicemente salvare istruzioni dettagliate che Gemini utilizzerà ogni volta che affronti un argomento simile. In questo modo non devi riscrivere il contesto ad ogni richiesta.

Naturalmente, puoi creare più Gem diversi, ognuno dedicato a uno scenario specifico. Qualche esempio?

Puoi configurare un Gem dedicato all’allenamento, includendo limiti fisici, tempo disponibile e obiettivi sportivi. In questo modo Gemini ti proporrà esercizi specifici per la tua situazione, ogni volta che chiederai un piano fitness o un allenamento mirato per la giornata.

Ma esistono anche attività più specifiche che possono beneficiare di questa logica. Un esempio è il giardinaggio. Inserendo nel Gem informazioni sul clima della tua zona e sull’esposizione solare del tuo giardino, Gemini potrà indicarti piante e interventi più adatti all’ambiente in cui ti trovi.

In pratica, ogni Gem diventa una piccola configurazione operativa di Gemini. Più sono chiare le istruzioni iniziali, più l’assistente sarà in grado di offrirti risposte coerenti nel tempo.

I profili Gem predefiniti di Google

Quando accedi alla sezione “Gestore dei Gem”, non sei obbligato a partire da zero. Google mette a disposizione alcuni Gem preconfigurati che puoi utilizzare subito oppure modificare in base alle tue esigenze.

Gestore dei Gems di Gemini

Tra i più utilizzati trovi sicuramente il Coach per l’apprendimento. È pensato per chi vuole usare Gemini come supporto allo studio. Indichi l’argomento che desideri approfondire e il Gem costruisce un piano coerente con il tuo livello, proponendo esercizi, spiegazioni e verifiche progressive.

Un altro profilo interessante è Generatore di idee, che aiuta le attività di brainstorming e facilita lo sviluppo di spunti creativi, sia per progetti professionali che personali. Può suggerire concept per contenuti, soluzioni organizzative, idee regalo e molto altro.

C’è poi Consulente di carriera, progettato per tutti quei professionisti che hanno bisogno di definire obiettivi chiari e costruire un percorso concreto. Può essere utile per strutturare un piano d’azione, oltre che per analizzare competenze e individuare opportunità coerenti con il tuo profilo.

Per chi lavora con il codice, Google propone anche il Partner di programmazione, che affianca l’utente durante la scrittura o la revisione del codice, suggerisce miglioramenti e aiuta a individuare errori logici o sintattici.

Uno dei più apprezzati è Revisore di testi. Analizza contenuti scritti e propone miglioramenti sul piano della chiarezza, della coerenza e della correttezza grammaticale.

Ultima novità del momento è Storybook, ancora in modalità di testing. Il Gem permette di realizzare un libro illustrato su un tema a scelta, che sarà adattato sia all’età dei destinatari che allo stile grafico desiderato.

Un aspetto interessante è che alcuni di questi Gem possono essere duplicati e personalizzati. Ti basterà andare nella sezione “Predefiniti di Google“, trovare il Gem che vuoi modificare e cliccare su “Crea una copia“.

Puoi copiarne uno come base di partenza, cambiare il nome e aggiornare le istruzioni per adattarlo al tuo contesto. Ad esempio, puoi duplicare il Consulente di carriera aggiungendo informazioni sulle tue competenze o trasformare il Revisore di testi in un editor che segue una guida di stile specifica. Non tutti i profili supportano la copia, ma quando l’opzione è disponibile è sicuramente un modo rapido per creare un assistente più vicino alle tue necessità.

Come creare un Gem personalizzato nelle app Gemini

Se non trovi ciò che cerchi tra le opzioni già preconfigurate, puoi impostare il tuo assistente AI per rispondere a obiettivi e modalità operative definite da te. Sempre dal Gestore dei Gem, subito sotto i predefiniti di Google, dovrai cliccare sul bottone “+ Nuovo Gem“. Una volta entrato nell’editor, assegni un nome al tuo Gem, fornisci una descrizione del suo funzionamento e definisci le istruzioni che dovrà seguire durante le conversazioni.

Creare un nuovo Gem

Il punto centrale della configurazione è proprio la scrittura delle istruzioni. Più sono chiare e dettagliate, più l’assistente sarà in grado di fornire risposte coerenti. In genere conviene definire quattro elementi fondamentali:

  • il ruolo che il Gem deve assumere;
  • le attività che deve svolgere;
  • il contesto in cui opera;
  • il formato delle risposte che deve produrre.

Durante la configurazione puoi anche sfruttare l’aiuto dello stesso Gemini per migliorare le istruzioni, cliccando sull’icona con la matita. Inserendo una breve descrizione del tuo obiettivo, infatti, il sistema può riscrivere e ampliare automaticamente le indicazioni iniziali, rendendole più strutturate e precise.

Un’altra funzione utile riguarda la finestra di anteprima. Qui puoi testare il comportamento del Gem inserendo un prompt e verificare come risponde prima di salvarlo definitivamente. Non saltare questo passaggio, perché ti consente di correggere eventuali ambiguità nelle istruzioni.

Infine, puoi caricare file e documenti di riferimento per fornire al Gem un contesto più ricco. Andranno benissimo manuali, linee guida, ma anche dataset o documentazione tecnica, che diventeranno parte delle risorse che l’assistente può consultare durante le conversazioni.

Gemini Gems in azienda: il punto di vista di Data Masters

Il punto chiave di quanto abbiamo detto finora, si può riassumere nel concetto di specializzazione: l’assistente agentico lavora bene quando il contesto è chiaro. Se le istruzioni sono generiche, se la conoscenza è disordinata o se il perimetro degli strumenti non è definito, il risultato perde immediatamente coerenza.

Uno degli errori più frequenti è proprio quello di creare un Gem troppo ampio. Si tenta di farlo diventare un assistente universale. Molto meglio progettare profili verticali, ciascuno con il suo compito preciso.

Un altro errore riguarda la governance. Quando un assistente può accedere ai documenti aziendali, servono regole condivise su diversi elementi. Ci sono alcune domande a cui è indispensabile rispondere prima di partire: chi lo configura, quali file può consultare e quali istruzioni deve rispettare? Senza questa analisi preliminare e un livello minimo di controllo, l’automazione diventa un fattore di rischio non trascurabile.

È su questo tipo di competenze che lavoriamo nei percorsi didattici di Data Masters. Se ti serve una guida operativa, nel nostro corso di Google Gemini entriamo nel dettaglio proprio della progettazione degli assistenti personalizzati di Gems. Se invece cerchi una formazione più ampia, all’interno del corso sull’AI generativa partiamo dalle basi, studiando i principi che regolano i LLM e i sistemi agentici. Tutte skills fondamentali per ottimizzare le performance di un business e rimanere competitivi sul mercato.

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Giuseppe Mastrandrea

AUTORE:Giuseppe Mastrandrea Apri profilo LinkedIn

Giuseppe è un Ingegnere Informatico con una forte specializzazione e pubblicazioni in ambito Computer Vision. Da circa 8 anni si dedica all’insegnamento in ambito informatico e alla formazione sulle tecnologie emergenti tra le quali il Machine Learning.