Se hai passato del tempo a costruire automazioni con l’AI — non un workflow su Zapier per curiosità di una sera, ma dentro progetti veri, con un processo aziendale da semplificare, un cliente interno da convincere e un risultato da mantenere in produzione — e ti è piaciuto spiegare agli altri come ci sei arrivato, allora sai già di cosa stiamo parlando.
Questa non è una docenza accademica fatta di slide sulla teoria degli agenti. Insegnerai a costruire automazioni reali con l’AI, come ad esempio un workflow che collega più tool, un agente che gestisce un processo ripetitivo, una pipeline che integra modelli e API in un sistema che funziona da solo, e a farlo con un metodo che regga anche quando il tool cambia.
Davanti a te avrai professionisti del campo: manager, consulenti, founder, professionisti che devono portare risultati in azienda lunedì mattina. Non vogliono sapere cosa si può fare in teoria, vogliono vederti fare e capire come replicarlo.
Ci aspettiamo anche che ogni “settimana” trovi un modo per far evolvere il materiale. In quest’area i tool cambiano in fretta: un’integrazione che oggi richiede tre passaggi manuali, tra qualche mese magari si fa con un click, e un’automazione costruita sei mesi fa può avere già un modo più semplice per essere fatta. Quello che costruirai non servirà solo alla tua aula, perché diventerà valore per tutta la community di Data Masters.
COSA FARAI (all’inizio)
Entrerai in percorsi già attivi, con studenti, calendario e piattaforma. Il tuo primo obiettivo è capire chi hai in aula (da dove partono, cosa devono portare a casa, dove si bloccano) e costruire lezioni che lascino un metodo, non una lista di tool.
Nel concreto:
- Terrai lezioni live su moduli di AI Automation applicata a processi aziendali: automazione di task ripetitivi, agenti AI, integrazione tra strumenti no-code/low-code e API.
- Creerai contenuti on demand per chi segue il percorso con i propri tempi (ad esempio videolezioni registrate, pillole didattiche…)
- Progetterai esercitazioni e project work a partire da brief realistici, quelli che gli studenti si ritroveranno davvero sulla scrivania.
- Mostrerai workflow completi end-to-end, dalla mappatura del processo all’automazione funzionante, inclusi testing, gestione degli errori e manutenzione. La parte che nessun tutorial su YouTube fa vedere fino in fondo.
- Terrai aggiornati i tuoi materiali quando escono modelli e strumenti nuovi, distinguendo quello che cambia davvero il lavoro da quello che è solo rumore.
- Risponderai alle domande degli studenti sui canali dedicati e darai feedback sui loro elaborati.
Non erediti un modulo blindato da leggere. Erediti uno spazio in cui costruire, e tu sei l’owner del tuo contenuto.
MA NON TI FERMERAI QUI
Cerchiamo una persona curiosa e propositiva, con un’attitudine che possa permetterti ad esempio di:
- Proporre nuovi moduli o interi percorsi su aree che oggi non copriamo.
- Portare in aula use case presi dal tuo lavoro reale, con numeri, vincoli e compromessi veri.
- Contribuire a contenuti per la formazione aziendale B2B, dove i casi d’uso di automazione sono sempre più richiesti.
- Tenere webinar, masterclass e contenuti divulgativi per il pubblico Data Masters.
- Testare nuovi strumenti e valutarne l’impatto didattico prima di proporne l’adozione nei percorsi.
- Individuare i punti in cui gli studenti si bloccano sistematicamente e trasformarli in miglioramenti del materiale.
COSA PUOI DIVENTARE
Entrare in una startup EdTech significa che il tuo percorso lo costruiamo insieme. Nei primi mesi emergerà naturalmente dove sei più forte, e da lì decidiamo insieme dove andare.
Se scopri che la parte che ti entusiasma è la progettazione didattica, il percorso naturale è verso un ruolo di riferimento sull’area AI Automation: struttura dei percorsi, scelta dei topic, coordinamento con gli altri docenti.
Se invece ti accorgi che ti accende di più il contatto con le aziende, c’è la strada della delivery B2B e della consulenza, dove si lavora con team interni che devono integrare l’automazione AI nei loro processi.
Non ti diciamo oggi dove finirai. Ti diciamo che non rimarrai fermo.
SEI LA PERSONA GIUSTA SE
Ti riconosci in queste cose:
- Hai già “messo le mani in pasta”: hai realizzato automazioni vere con l’AI, pubblicate, commissionate o usate da qualcuno in produzione. Non ci interessa tanto quale strumento hai usato, quanto il problema che hai risolto, la soluzione che hai costruito e il risultato che hai ottenuto.
- Non ti sei fermato al workflow di base. Conosci l’architettura delle automazioni: gestione degli errori, logging, sicurezza dei dati, integrazione tra sistemi diversi. Sai perché una cosa funziona in modo affidabile e sai rifarla.
- Sai spiegare. Hai esperienza di docenza, mentoring, talk o contenuti formativi, oppure non hai mai insegnato in aula ma quando racconti come lavori le persone capiscono e riescono a rifarlo.
- Distingui quello che funziona in produzione da quello che fa solo effetto demo, e lo dici in aula anche quando è scomodo.
- Comunichi bene dal vivo, tieni il ritmo di una lezione e gestisci domande che non ti aspettavi.
- Hai chiaro che sulle automazioni esistono questioni di sicurezza, gestione dei dati e responsabilità in caso di errore, e non le liquidi con una battuta.
Non è obbligatorio, ma ci fa piacere se:
- Vieni dal mondo delle operations, del project management o dello sviluppo software e hai portato l’AI dentro un mestiere che già facevi.
- Sai scrivere Python o usare le API dei modelli per costruire pipeline e automazioni su misura.
- Hai già tenuto formazione in contesti aziendali.